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Carrelli abbandonati: 4 consigli per il recupero

14 aprile 2021 / por Cerdá Group

carrelli_abbandonati

Quando si passa da un local business alla gestione di un e-commerce, ci sono tanti nuovi aspetti da tenere in considerazione, e quello dei carrelli abbandonati è uno di questi.

I clienti possono interrompere il processo d'acquisto anche dopo aver aggiunto i prodotti nel proprio carrello virtuale. È una cosa normale, ma sapere come gestire questo aspetto per il recupero dei carrelli abbandonati può far aumentare il tasso di conversione e, di conseguenza, i tuoi guadagni.

Quando un potenziale cliente aggiunge un oggetto al suo carrello virtuale dimostra il suo interesse nel prodotto, anche se poi non completa l’acquisto. Ecco perché il carrello abbandonato può diventare una grande opportunità di marketing o remarketing. In questo articolo, allora, analizzeremo alcuni consigli per il recupero dei carrelli abbandonati: applicando queste, ed altre strategie (dai un’occhiata a come aumentare il tasso di conversione del tuo sito), riuscirai ad aumentare le vendite del tuo negozio!

1.   Strategia di recupero via email

È stato ampiamente dimostrato come le strategie di email marketing siano le più efficaci; perché, quindi, non sfruttare il mezzo di comunicazione delle email per una strategia di recupero di carrelli abbandonati?

La strategia di recupero via email consiste di due fasi principali. Dopo aver identificato l’utente che ha abbandonato la navigazione dopo aver aggiunto i suoi prodotti preferiti all'interno del suo carrello virtuale, l’utente stesso può essere contattato via email in due fasi:

  • La prima email inviata sarà un semplice “reminder”. L’email ricorderà quindi all’utente che ha lasciato un acquisto in sospeso sul tuo sito. “I tuoi oggetti sono ancora nel tuo carrello” oppure “sei ancora interessato a [nome del prodotto]? , sono solo alcuni degli esempi di email di recupero che puoi inviare ai tuoi clienti.

  • Quando la prima email non ha funzionato, si può tentare con un secondo messaggio in cui si offre un incentivo all’acquisto: uno sconto del 5% se l’acquisto viene effettuato nelle prossime ore, un accessorio in omaggio o qualsiasi altro tipo di promozione.

Questa strategia può essere molto efficace, ma richiede che l’utente che ha inserito gli oggetti nel carrello sia registrato al tuo e-commerce e abbia quindi fornito la sua email.

2.   Strategia di recupero attraverso i banner pubblicitari

Quando una persona abbandona l'acquisto dopo aver aggiunto i prodotti nel suo carrello virtuale ci ha consegnato una informazione preziosa: ci ha fatto sapere a quali oggetti è fortemente interessato, tanto che stava per comprarli.

Possiamo sfruttare questa informazione per una strategia di recupero attraverso banner pubblicitari, visualizzati sui siti web, targettizzati per segmenti di pubblico. Impostare una strategia del genere è molto semplice utilizzando la funzione remarketing di piattaforme come Google AdWords; quello che devi sapere è che devi creare una campagna di marketing attraverso banner in cui proponi agli utenti quei prodotti che hanno abbandonato sui loro carrelli.

QUesta strategia è un po’ più complessa, perché richiede l’utilizzo di cookies, ma è molto efficace. Devi stare attento però a non esagerare: limitati a tre visualizzazioni di banner al giorno.

3.   Strategia di recupero tramite exit intent

La strategia di recupero carrelli abbandonati tramite exit intent consiste nel mostrare un pop up nel momento in cui l’utente clicca per chiudere la pagina web in cui visualizza il carrello. Molti utenti infatti navigano gli e commerce da smartphone, ma preferiscono chiudere l’acquisto dal proprio pc: con il pop-up possiamo offrire agli utenti la possibilità di salvare i prodotti in un carrello virtuale e di inviarlo via email.

Il pop up può anche essere utilizzato per altri scopi: per esempio, si può utilizzare come reminder su una promozione in corso (per esempio la spedizione gratuita) e invogliare il cliente a concludere l’acquisto.

4.   Strategie di prevenzione carrelli abbandonati

Una delle migliori strategie di recupero carrelli abbandonati è quella della prevenzione. Evitare il più possibile che i clienti interrompano l’acquisto dopo aver inserito i prodotti nel carrello deve essere una priorità. A questo scopo, è bene domandarsi perché gli utenti abbandonano la navigazione in fase d'acquisto.

Uno dei motivi principali è la complessità del procedimento: quando la conclusione dell’acquisto diventa macchinosa, il cliente tende ad abbandonare la pagina web. Questo può succedere quando chiediamo troppe informazioni sul form da compilare per effettuare l’acquisto; questi form sono un ottima occasione per conoscere il tuo cliente, ottenere la sua email e altre informazioni, ma devi stare attento a non esagerare.

Quando ci sono dei malfunzionamenti tecnici in fase d’acquisto, inoltre, l’utente li legge come sintomo di inaffidabilità e può succedere che interrompa l’acquisto. Devi creare processi snelli e fluidi e assicurarti che tutti funzioni per il meglio, senza bug, sia da desktop che da mobile.

In questo senso, devi ottimizzare il processo di check out. Sfruttalo per ottenere le informazioni che ti serviranno per le tue strategie di marketing, ma non appesantirlo. Soprattutto, non trascurarlo dal punto di vista tecnico: rendilo sicuro, fluido e fruibile in maniera semplice.

Cerdá non è solo il tuo distributore all’ingrosso di prodotti per bambini: Cerdá ti accompagna nella gestione del tuo negozio, leggendo le tendenze di mercato, fornendo solo i prodotti con licenza originale e mettendo a disposizione la propria conoscenza in materia di vendite e marketing. 

In questo caso ci siamo concentrati sull’e commerce e sul problema dei carrelli abbandonati. Come al solito, ti abbiamo fornito un modo per vedere un problema sotto una luce diversa e trasformarlo in un'opportunità! Metti in atto le strategie di recupero carrelli abbandonati per aumentare il tasso di conversione e le vendite del tuo negozio online!

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